Ultimo aggiornamento: Agosto 2026

La fiscalità a Dubai continua a rappresentare un elemento importante nella valutazione di un progetto imprenditoriale negli Emirati, ma oggi non può più essere descritta semplicemente come un sistema privo di imposte.

Gli Emirati Arabi Uniti applicano una Corporate Tax federale alle attività d’impresa, un’IVA con aliquota ordinaria del 5% e regole specifiche per le società costituite nelle Free Zone. Allo stesso tempo, non viene applicata un’imposta generale sul reddito personale delle persone fisiche.

La convenienza fiscale dipende quindi dalla natura dell’attività, dalla struttura societaria, dai clienti serviti, dai flussi economici e dalla presenza effettiva dell’impresa negli Emirati. Costituire una società in una Free Zone, ad esempio, non comporta automaticamente l’applicazione dell’aliquota dello 0%.

Questa guida esamina il funzionamento attuale del sistema fiscale di Dubai, chiarendo Corporate Tax, IVA, regime delle Free Zone, tassazione delle persone fisiche, transfer pricing e principali aspetti della fiscalità internazionale.

Come funziona oggi la fiscalità a Dubai

Il sistema fiscale degli Emirati Arabi Uniti è oggi più strutturato rispetto al passato, pur mantenendo condizioni generalmente competitive per lo sviluppo delle attività economiche.

Nel regime ordinario della Corporate Tax, l’aliquota è pari allo 0% sul reddito imponibile fino a 375.000 AED e al 9% sulla parte che supera tale soglia. L’imposta si applica agli esercizi finanziari iniziati dal 1° giugno 2023.

L’IVA viene applicata con aliquota ordinaria del 5%. Per le imprese residenti negli Emirati, la registrazione è obbligatoria quando il valore delle operazioni imponibili e delle importazioni supera 375.000 AED nei dodici mesi precedenti, oppure si prevede che supererà tale soglia nei successivi trenta giorni. La registrazione volontaria è possibile oltre 187.500 AED.

Per le persone fisiche non è prevista un’imposta generale sul reddito personale. Tuttavia, chi svolge un’attività economica negli Emirati può essere soggetto alla Corporate Tax quando il fatturato derivante dall’attività supera 1 milione di AED nell’anno solare. Salari, investimenti personali e investimenti immobiliari personali sono esclusi da questo calcolo.

Dubai conserva un sistema fiscale competitivo, ma la convenienza effettiva dipende dalla struttura societaria, dall’attività realmente svolta, dai flussi economici e dal rispetto degli obblighi tributari e documentali.

Prima di scegliere tra Mainland, Free Zone o operatività dall’estero è opportuno valutare congiuntamente gli aspetti societari, commerciali, contrattuali e tributari.

Approfondisci il nostro servizio di consulenzalegale e fiscale a Dubai.

Corporate Tax negli Emirati: aliquote, soggetti e obblighi

La Corporate Tax è l’imposta federale applicata agli utili delle imprese negli Emirati Arabi Uniti. Rientrano generalmente nel suo ambito le società costituite negli Emirati, le entità estere effettivamente gestite e controllate nel Paese e i soggetti non residenti che dispongono di una stabile organizzazione negli Emirati.

Il reddito imponibile parte normalmente dall’utile o dalla perdita contabile risultante dal bilancio, al quale vengono apportate le rettifiche previste dalla normativa fiscale. Non bisogna quindi confondere fatturato, utile contabile e reddito effettivamente soggetto a imposta.

Quali sono le aliquote della Corporate Tax?

Nel regime ordinario si applica:

  • lo 0%sulla parte di reddito imponibile fino a 375.000 AED;
  • il 9%sulla parte di reddito imponibile che supera 375.000 AED.

La soglia riguarda il reddito imponibile dello stesso soggetto nel periodo fiscale e non rappresenta un’esenzione generale della società dalla Corporate Tax.

Chi deve registrarsi?

In linea generale, i soggetti tenuti alla Corporate Tax devono registrarsi presso la Federal Tax Authority e ottenere il relativo numero di registrazione fiscale, anche quando risultano già registrati ai fini IVA. Le due imposte hanno infatti registrazioni, dichiarazioni e obblighi distinti.

  • società costituite negli Emirati;
  • società estere gestite e controllate negli Emirati;
  • soggetti non residenti con una stabile organizzazione;
  • persone fisiche che svolgono attività economiche oltre le soglie previste.

Costi deducibili e redditi esenti

I costi sostenuti per produrre il reddito imponibile sono generalmente deducibili, purché siano inerenti all’attività, adeguatamente documentati e non abbiano natura personale. Quando una spesa presenta finalità sia aziendali sia private, deve essere ripartita e può essere dedotta soltanto per la parte riferibile all’attività.

Alcune categorie di reddito possono invece beneficiare di esenzioni, come determinate distribuzioni di utili e, nel rispetto delle condizioni previste, alcuni redditi derivanti da partecipazioni o stabili organizzazioni estere.

Dichiarazione e pagamento dell’imposta

La dichiarazione della Corporate Tax e il pagamento dell’imposta dovuta devono generalmente essere effettuati entro nove mesi dalla fine del periodo fiscale. I documenti e le registrazioni rilevanti devono essere conservati per almeno sette anni.

Small Business Relief

Alcuni soggetti residenti con ricavi non superiori a3 milioni di AED, sia nel periodo fiscale corrente sia nei periodi precedenti, possono scegliere di accedere allo Small Business Relief e venire trattati come se non avessero prodotto reddito imponibile nel periodo interessato.

Questo regime non è disponibile per iQualifying Free Zone Personsné per determinati gruppi multinazionali. In base alla disciplina attuale, riguarda i periodi fiscali iniziati dal 1° giugno 2023 e terminanti entro il 31 dicembre 2026.

L’aliquota dello 0% sui primi 375.000 AED non significa che una società sia estranea alla Corporate Tax: registrazione, contabilità, dichiarazioni e documentazione possono rimanere obbligatorie.

Free Zone e aliquota dello 0%: quando si applica realmente

Le società costituite nelle Free Zone rientrano nell’ambito della Corporate Tax e devono rispettare i relativi obblighi di registrazione, dichiarazione e documentazione.

L’aliquota dello 0% non si applica automaticamente a tutti i ricavi prodotti da una società in Free Zone. Può riguardare esclusivamente il Qualifying Income di un soggetto che soddisfa le condizioni previste per essere considerato Qualifying Free Zone Person. Il reddito che non rispetta tali condizioni può invece essere soggetto all’aliquota del 9%.

Quando una società è un Qualifying Free Zone Person?

Per accedere al regime agevolato, la società deve mantenere un’adeguata sostanza economica negli Emirati, produrre redditi qualificati, rispettare le regole sul transfer pricing e conservare la documentazione richiesta. Non deve inoltre aver scelto volontariamente l’applicazione del regime ordinario della Corporate Tax.

Ecco degli esempi:

  • svolgimento delle attività essenziali nella Free Zone o nella Designated Zone pertinente;
  • disponibilità di asset adeguati rispetto all’attività;
  • personale qualificato in numero coerente con le operazioni;
  • spese operative proporzionate;
  • controllo effettivo delle attività eventualmente affidate a terzi;
  • rispetto degli obblighi contabili, fiscali e documentali.

La normativa richiede che le attività principali generatrici del reddito siano realmente svolte nella struttura interessata e che la presenza non sia soltanto formale.

Quali redditi possono beneficiare dello 0%?

Il trattamento dipende dal soggetto con cui viene effettuata l’operazione e dalla natura dell’attività svolta.

Possono rientrare nel Qualifying Income, nel rispetto delle condizioni previste:

  • determinati redditi derivanti da operazioni con altri soggetti stabiliti nelle Free Zone;
  • redditi prodotti attraverso specifiche attività qualificate nei rapporti con soggetti esterni alle Free Zone;
  • determinati redditi derivanti da proprietà intellettuale qualificata;
  • altri redditi accessori strettamente collegati alle attività qualificate.

Tra le attività che possono essere considerate qualificate rientrano, a determinate condizioni, produzione e trasformazione di beni, holding di partecipazioni, servizi logistici, alcuni servizi finanziari regolamentati, servizi di sede centrale, finanziamento di parti correlate, leasing aeronautico e distribuzione da una Designated Zone. L’elenco e i relativi requisiti sono stati aggiornati nel 2025.

Aggiornamento del 2025

Il Ministero delle Finanze ha sostituito la precedente disciplina sulle attività qualificate con il Ministerial Decision n. 229 del 2025. L’aggiornamento ha ampliato e chiarito, tra gli altri aspetti, il trattamento del commercio di determinate materie prime e dei servizi di tesoreria e finanziamento.

Quali attività possono essere escluse?

Alcune attività producono reddito non qualificato anche quando vengono svolte da una società costituita in Free Zone.

Possono rientrare tra le attività escluse, salvo specifiche eccezioni:

  • determinate operazioni con persone fisiche;
  • attività bancarie, assicurative e finanziarie non comprese tra quelle qualificate;
  • sfruttamento di proprietà intellettuale non qualificata;
  • operazioni immobiliari che non rispettano le condizioni previste;
  • attività rivolte al mercato Mainland che non rientrano tra le attività qualificate.

La qualificazione non deve essere valutata soltanto in base alla licenza commerciale, ma sulla base dell’attività effettivamente svolta, della controparte e della natura concreta del reddito.

La soglia de minimis

Una società può conservare il regime agevolato quando i ricavi non qualificati rimangono entro la soglia de minimis.

I ricavi non qualificati non devono superare il minore tra:

  • il 5% dei ricavi complessivi del periodo fiscale;
  • 5 milioni di AED.

Il superamento della soglia o la perdita degli altri requisiti può determinare l’esclusione dal regime agevolato per il periodo interessato e per i quattro periodi fiscali successivi. Durante tale periodo la società viene trattata secondo il regime ordinario.

La costituzione in una Free Zone non garantisce da sola l’aliquota dello 0%. Prima della costituzione devono essere analizzati attività, clienti, localizzazione delle operazioni, personale, flussi economici e requisiti di sostanza.

La scelta della Free Zone e della struttura societaria deve essere coordinata con gli aspetti commerciali, contrattuali e tributari del progetto. Approfondisci il nostro servizio di consulenza legale e fiscale a Dubai.

IVA a Dubai: aliquota, registrazione e principali obblighi

L’IVA applicata a Dubai non è un’imposta locale dell’Emirato, ma un’imposta federale vigente in tutti gli Emirati Arabi Uniti. Si tratta di un’imposta indiretta sui consumi applicata nelle diverse fasi della catena di fornitura e sostenuta, in ultima analisi, dal consumatore finale.

L’aliquota ordinaria è pari al 5% e si applica alle cessioni di beni e alle prestazioni di servizi imponibili, salvo che l’operazione sia soggetta all’aliquota dello 0% oppure esente secondo la normativa IVA.

Quando è obbligatoria la registrazione IVA?

Per un’impresa residente negli Emirati, la registrazione IVA è obbligatoria quando il valore complessivo delle operazioni imponibili e delle importazioni supera 375.000 AED nei dodici mesi precedenti, oppure quando si prevede il superamento della soglia nei successivi trenta giorni.

La registrazione volontaria è possibile quando le operazioni imponibili, le importazioni o determinate spese imponibili superano 187.500 AED.

  • soglia obbligatoria: 375.000 AED;
  • soglia volontaria: 187.500 AED;
  • periodo di verifica: dodici mesi precedenti;
  • verifica prospettica: trenta giorni successivi.

Imprese non residenti

Un’impresa non residente che effettua operazioni imponibili negli Emirati può essere obbligata a registrarsi indipendentemente dal valore delle operazioni, quando non esiste un altro soggetto negli Emirati tenuto ad assolvere l’imposta su quelle forniture.

Operazioni al 5%, allo 0% ed esenti

Non tutte le operazioni ricevono lo stesso trattamento. La distinzione tra operazioni imponibili al 5%, operazioni ad aliquota zero e operazioni esenti incide sia sull’imposta addebitata al cliente sia sulla possibilità di recuperare l’IVA sostenuta sugli acquisti.

Aliquota ordinaria del 5%

Riguarda generalmente le cessioni di beni e le prestazioni di servizi che non beneficiano di uno specifico trattamento agevolato o di un’esenzione.

Aliquota dello 0%

Può applicarsi, nel rispetto delle relative condizioni, a determinate esportazioni, servizi di trasporto internazionale, specifiche forniture nel settore sanitario o educativo e ad altre operazioni espressamente previste.

Operazioni esenti

Possono essere esenti, tra le altre, determinate prestazioni finanziarie, alcune operazioni relative a immobili residenziali, terreni non edificati e trasporto locale di passeggeri.

Aliquota zero ed esenzione non sono equivalenti: nelle operazioni ad aliquota zero può generalmente permanere il diritto al recupero dell’IVA sugli acquisti collegati, mentre per le operazioni esenti tale recupero può essere escluso o limitato.

Free Zone e Designated Zone ai fini IVA

Una Free Zone non è automaticamente considerata esterna al territorio degli Emirati ai fini IVA. Soltanto alcune aree sono classificate comeDesignated Zonese le regole speciali riguardano specifiche operazioni, soprattutto relative ai beni, purché siano rispettate le condizioni previste.

Anche un’impresa stabilita in una Designated Zone può essere tenuta alla registrazione IVA quando ricorrono i requisiti ordinari. La Federal Tax Authority può inoltre richiedere documentazione relativa alla movimentazione dei beni, alla catena di fornitura e alla natura concreta delle operazioni.

Free Zone ai fini societari e Designated Zone ai fini IVA non sono la stessa cosa. Il trattamento deve essere verificato in relazione alla specifica zona, alla natura dei beni o servizi e alla destinazione concreta dell’operazione.

Recupero dell'IVA sugli acquisti

Un soggetto registrato può generalmente recuperare l’IVA sostenuta sui costi riferibili alle proprie operazioni imponibili, purché siano rispettate le condizioni previste e sia disponibile una documentazione fiscale adeguata.

Quando un costo riguarda contemporaneamente operazioni imponibili ed esenti, l’IVA detraibile deve essere ripartita. La quota riferibile alle operazioni esenti può non essere recuperabile.

  • corretta intestazione delle fatture;
  • collegamento del costo all’attività economica;
  • conservazione della documentazione;
  • distinzione tra costi aziendali e personali;
  • eventuale ripartizione tra attività imponibili ed esenti.

Dichiarazioni e versamento

Dopo la registrazione, la dichiarazione IVA e l’eventuale pagamento devono essere presentati entro 28 giorni dalla fine del periodo fiscale assegnato al soggetto. Le scadenze effettive risultano nel certificato di registrazione e nel portale EmaraTax.

La gestione dell’IVA richiede quindi procedure coerenti per fatturazione, registrazione degli acquisti, classificazione delle operazioni, riconciliazioni e conservazione dei documenti.

Transfer pricing negli Emirati e rapporti tra società collegate

Le regole sul transfer pricing disciplinano le operazioni tra società collegate, soci, amministratori e altri soggetti che possono influenzare le condizioni economiche delle transazioni.

Negli Emirati tali operazioni devono essere effettuate secondo il principio di libera concorrenza, applicando condizioni comparabili a quelle che sarebbero state concordate tra soggetti indipendenti. Le regole riguardano sia le operazioni internazionali sia quelle interne agli Emirati, comprese le transazioni tra società Mainland e Free Zone

Quali operazioni devono essere valutate?

Il transfer pricing non riguarda soltanto la compravendita di beni. Può interessare qualsiasi rapporto economico tra soggetti collegati.

- servizi amministrativi, commerciali o direzionali;
- finanziamenti e interessi infragruppo;
- concessione di marchi, software e proprietà intellettuale;
- riaddebito di costi;
- distribuzione di beni;
- servizi di sede centrale;
- remunerazione di soci, amministratori e soggetti collegati;
- trasferimento di funzioni, attività o rischi.

Documentazione e obblighi

Tutte le imprese che effettuano operazioni con parti correlate devono rispettare il principio di libera concorrenza. Gli obblighi documentali più estesi, come Master File e Local File, dipendono invece dal superamento delle soglie previste dalla normativa.
La documentazione deve descrivere le società coinvolte, le attività svolte, le funzioni assunte, i rischi sostenuti, i beni utilizzati e il metodo adottato per determinare il valore dell’operazione.

Le operazioni infragruppo devono riflettere l’attività realmente svolta. Contratti, fatture, flussi finanziari e responsabilità operative devono essere coerenti tra loro e adeguatamente documentati.

La corretta gestione del transfer pricing deve essere definita insieme alla struttura societaria, ai contratti e ai flussi fiscali del progetto. Per questo la nostra consulenza legale e fiscale a Dubai considera congiuntamente gli aspetti commerciali, contrattuali e tributari.

Consulenza legale e fiscale Dubai

Pianificazione fiscale e sostanza economica negli Emirati

Una corretta pianificazione fiscale non consiste nella creazione di strutture puramente formali, ma nel coordinamento tra attività commerciale, società utilizzate, contratti, flussi economici e luogo in cui vengono assunte le decisioni.
La struttura deve riflettere l’attività realmente svolta: chi presta i servizi, chi sostiene i costi, chi assume i rischi, chi firma i contratti e quale società incassa i ricavi.

Le vecchie comunicazioni ESR sono ancora obbligatorie?

Per gli esercizi finanziari terminati dopo il 31 dicembre 2022, sono stati cancellati gli obblighi autonomi di notifica e rendicontazione previsti dalla disciplina sulle Economic Substance Regulations.

Questo non significa però che la sostanza economica sia diventata irrilevante. Presenza reale, personale, asset, spese operative e attività effettivamente svolte continuano a incidere, tra l’altro, sul regime delle Free Zone e sulla corretta applicazione della Corporate Tax.

Cosa significa avere una struttura sostanziale?

La sostanza deve essere valutata in rapporto al tipo e alla dimensione dell’attività. Una società che svolge operazioni complesse non può essere giustificata soltanto dalla disponibilità di una licenza o di un indirizzo registrato.

- locali o spazi adeguati all’attività;
- personale e competenze coerenti con le funzioni svolte;
- asset e risorse operative;
- spese sostenute negli Emirati;
- attività essenziali realmente esercitate;
- contratti, fatture e flussi finanziari coerenti;
- capacità di controllare le attività eventualmente affidate a terzi.

Per i Qualifying Free Zone Persons, il mantenimento di una sostanza adeguata negli Emirati rientra tra le condizioni necessarie per accedere al trattamento previsto per il reddito qualificato.

Dove vengono assunte le decisioni?

Anche il luogo in cui vengono prese le principali decisioni strategiche e commerciali può produrre conseguenze fiscali.

Una società costituita all’estero può essere considerata residente negli Emirati ai fini della Corporate Tax quando risulta effettivamente gestita e controllata nel Paese. La valutazione dipende dai fatti concreti e, in particolare, dal luogo in cui vengono regolarmente assunte le decisioni fondamentali per la conduzione dell’attività.

Struttura societaria

La società deve essere scelta in funzione dell’attività, dei clienti, delle licenze e dei rapporti con le altre entità del gruppo.

Operatività reale

Funzioni, personale, asset e responsabilità devono essere coerenti con i ricavi e con i rischi attribuiti alla società.

Documentazione

Contratti, fatture, contabilità e movimentazioni finanziarie devono descrivere in modo coerente le operazioni realmente effettuate.

Una struttura fiscalmente efficiente deve essere anche commercialmente giustificata, realmente operativa e adeguatamente documentata.

La sola costituzione di una società a Dubai non determina automaticamente il trattamento fiscale dell’intero progetto.
La nostra consulenza legale e fiscale a Dubai valuta congiuntamente struttura societaria, operatività, contratti e flussi economici, coordinando gli approfondimenti necessari con professionisti qualificati.

Consulenza legale e fiscale Dubai

Errori da evitare nella fiscalità delle società a Dubai

Molte criticità non dipendono dall’aliquota applicabile, ma da decisioni societarie e contrattuali assunte senza considerare preventivamente il funzionamento effettivo dell’attività.

La zona di costituzione, la licenza, i clienti, i contratti e i flussi economici devono essere coerenti tra loro. Correggere una struttura già avviata può risultare più complesso e costoso rispetto a pianificarla correttamente dall’inizio.

Considerare automatica l’aliquota dello 0%

Costituire una società in una Free Zone non garantisce automaticamente l’applicazione dello 0%. Devono essere verificati requisiti del soggetto, attività svolta, natura del reddito, controparti e sostanza economica. Il quadro delle attività qualificate è stato inoltre aggiornato nel 2025.

Scegliere la Free Zone soltanto in base al costo

Il prezzo della licenza non dovrebbe essere il criterio principale. Occorre verificare attività autorizzate, mercato servito, necessità di operare nel Mainland, requisiti operativi e compatibilità con il regime fiscale previsto.

Confondere fatturato, utile e reddito imponibile

Il volume dei ricavi non coincide necessariamente con l’utile contabile né con il reddito imponibile. La Corporate Tax parte generalmente dai risultati contabili, successivamente rettificati secondo le regole fiscali applicabili.

Trascurare registrazioni, dichiarazioni e scadenze

Una società soggetta alla Corporate Tax deve registrarsi presso la Federal Tax Authority. Dichiarazione e pagamento devono generalmente essere effettuati entro nove mesi dalla chiusura del periodo fiscale, conservando la documentazione che supporta i dati dichiarati.

Non documentare le operazioni infragruppo

Servizi, finanziamenti, royalties e riaddebiti tra soggetti collegati devono rispettare il principio di libera concorrenza. Le regole sul transfer pricing possono riguardare operazioni internazionali e transazioni interne tra Mainland, Free Zone e altre entità emiratine.

Separare contratti, fatture e attività reale

Il soggetto che firma il contratto, svolge il servizio, sostiene i costi ed emette la fattura dovrebbe essere coerente con la struttura operativa descritta. Contratti e documenti non devono rappresentare una realtà diversa da quella effettiva.

L’errore più frequente è costituire prima la società e analizzare soltanto dopo fiscalità, contratti e flussi economici.

La struttura dovrebbe invece derivare dal modello commerciale e dalle operazioni che verranno realmente svolte.
Una valutazione preventiva consente di coordinare struttura societaria, Corporate Tax, IVA, rapporti infragruppo e accordi commerciali. Approfondisci la nostra consulenza legale e fiscale a Dubai.

Consulenza legale e fiscale Dubai

Quando richiedere una consulenza legale e fiscale a Dubai

Una valutazione preventiva è particolarmente utile quando la struttura societaria, i contratti e i flussi economici non sono ancora stati definiti. Intervenire prima della costituzione consente di evitare che licenze, accordi e rapporti tra società vengano impostati in modo non coerente con l’attività realmente prevista.
La consulenza può però essere utile anche per società già operative, quando occorre verificare la sostenibilità della struttura esistente o adeguarla all’evoluzione del business.

Prima di costituire una società

La valutazione preventiva consente di scegliere la configurazione più coerente con l’attività, i clienti, la localizzazione delle operazioni e gli obiettivi commerciali.

- scelta tra Mainland e Free Zone;
- verifica delle attività autorizzate;
- analisi di Corporate Tax e IVA;
- definizione dei rapporti con società collegate;
- organizzazione dei flussi economici;
- valutazione dei contratti necessari;
- requisiti di presenza e sostanza economica.

Quando la società è già operativa

Una struttura esistente può richiedere una revisione quando l’attività, i clienti o i rapporti societari sono cambiati rispetto al progetto iniziale.

- ingresso in nuovi mercati;
- aumento delle operazioni con il Mainland;
- nuovi rapporti infragruppo;
- servizi, royalties o finanziamenti tra società;
- modifiche nella proprietà o nella governance;
- superamento delle soglie fiscali;
- criticità nella documentazione o nei contratti.

Quali informazioni servono per una prima valutazione?

attività effettivamente svolte;
tipologia e localizzazione dei clienti;
società già esistenti;
soci e soggetti collegati;
contratti in essere o da negoziare;
modalità di fatturazione;
personale e risorse operative;
ricavi, costi e flussi finanziari previsti.

Connect to Dubai non valuta separatamente fiscalità, contratti e sviluppo commerciale. La struttura viene esaminata come parte di un unico progetto, affinché le scelte societarie e tributarie siano coerenti con le operazioni e con le relazioni che l’impresa intende sviluppare.

Per una valutazione coordinata del progetto consulta il servizio di consulenza legale, contrattuale e fiscale a Dubai.

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Faq

Fiscalità delle società a Dubai: domande frequenti

Le risposte essenziali su Corporate Tax, IVA, Free Zone e pianificazione fiscale delle società negli Emirati.

No. Nel regime ordinario della Corporate Tax, lo 0% si applica alla parte di reddito imponibile fino a 375.000 AED, mentre sulla parte eccedente si applica generalmente il 9%.

Per le società delle Free Zone, lo 0% può riguardare soltanto ilQualifying Incomedi unQualifying Free Zone Personche rispetti tutti i requisiti previsti.

No. Devono essere valutati attività effettivamente svolte, tipologia di reddito, controparti, sostanza economica, transfer pricing e obblighi documentali.

Nel 2025 è stata inoltre aggiornata la disciplina delle attività qualificate ed escluse applicabile alle Free Zone.

La registrazione e il pagamento dell’imposta sono aspetti distinti. I soggetti sottoposti alla Corporate Tax devono ottenere il relativo numero di registrazione e rispettare gli obblighi applicabili, anche quando il calcolo finale non produce imposta da versare.

Per le imprese residenti, la registrazione IVA è generalmente obbligatoria quando le operazioni imponibili e le importazioni superano 375.000 AED nei dodici mesi precedenti oppure si prevede il superamento della soglia nei successivi trenta giorni.

La registrazione volontaria è possibile oltre la soglia di 187.500 AED. Regole differenti possono applicarsi alle imprese estere.

No. Le regole sul transfer pricing possono applicarsi anche alle operazioni interne agli Emirati tra soggetti collegati, comprese transazioni tra società Mainland, Free Zone e altre entità del gruppo.

Le condizioni economiche devono rispettare il principio di libera concorrenza, come se l’operazione fosse stata conclusa tra soggetti indipendenti.

Prima di scegliere la giurisdizione, la Free Zone, la licenza e il modello societario. La valutazione preventiva permette di coordinare attività autorizzate, clienti, contratti, fatturazione, Corporate Tax, IVA, operazioni infragruppo e requisiti di sostanza.

La struttura deve derivare dal progetto commerciale realmente previsto, non soltanto dal costo della licenza o dalla promessa di un’aliquota fiscale ridotta.

Le conseguenze fiscali dipendono dalle caratteristiche concrete dell’attività e della struttura societaria. Le informazioni della guida hanno carattere generale e non sostituiscono la valutazione dello specifico progetto.

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